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> GröĂter wissenschaftlicher Kongress in der Geschichte des DHI in Rom /
Il piĂč grande congresso scientifico nella storia dellâIstituto Storico Germanico di Roma
Die Musikgeschichtliche Abteilung des DHI in Rom feierte im vergangenen Jahr ihr 50-jĂ€hriges Bestehen. Aus diesem Anlass lud der Direktor des DHI, Prof. Dr. Michael Matheus, die Gesellschaft fĂŒr Musikforschung ein, ihre Jahrestagung in Rom durchzufĂŒhren. Vom 2. bis 6. November nahmen rund 400 Teilnehmer an dem reichhaltigen Programm mit Symposien, Tagungen von Fachgruppen, Freien Referaten, Round-Table-GesprĂ€chen und einem attraktiven Rahmenprogramm teil. Das Thema der Jahrestagung âMobilitĂ€t und Musikalischer Wandel: Musik und Musikforschung im internationalen Kontextâ verwies auf die stets neuen Herausforderungen, denen sich geisteswissenschaftliche Forschung in Zeiten zunehmender Internationalisierung und Globalisierung zu stellen hat. Das Programm entsprach dem wissenschaftlichen Profil des 1888 gegrĂŒndeten römischen DHI, das heute durch eine internationale und interdisziplinĂ€re Ausrichtung geprĂ€gt ist und zum ersten Mal einen Kongress in diesen Dimensionen durchfĂŒhrte. Im Rahmen des Festaktes, dem auch der Botschafter der Bundesrepublik in Italien, Michael H. Gerdts, der deutsche Botschafter beim Heiligen Stuhl, Dr. Walter JĂŒrgen Schmid, sowie der israelische Botschafter beim Heiligen Stuhl, Mordechai Levi, beiwohnten, wĂŒnschten Frau StaatssekretĂ€rin Cornelia Quennet-Thielen, Herr Prof. Dr. Wolfgang Auhagen, PrĂ€sident der Gesellschaft fĂŒr Musikforschung, und Herr Prof. Dr. Heinz Duchhardt, Vorsitzender des Stiftungsrats der DGIA, dem Geburtagstagskind eine gute Zukunft. Den Festvortrag hielt der FriedenspreistrĂ€ger des Deutschen Buchhandels und Permanent Fellow am Wissenschaftskolleg zu Berlin Prof. Dr. Wolf Lepenies zum Thema âDas Zeitalter der MobilitĂ€t und die Ăbersetzbarkeit der Kulturenâ. Viele Teilnehmer Ă€uĂerten den Wunsch, dass musikgeschichtliche Forschungen auch an anderen Instituten der DGIA durchgefĂŒhrt werden können. Im Rahmen eines Empfangs, zu dem der deutsche Botschafter Michael Gerdts in seine Residenz Villa Almone einlud, unterstrich BundestagsprĂ€sident Prof. Dr. Norbert Lammert die Rolle von Wissenschaft und Kultur in den auswĂ€rtigen Beziehungen und sprach sich gegen KĂŒrzungen in diesem Bereich aus.
Nellâanno appena trascorso lâIstituto Storico Germanico di Roma ha festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua Sezione di storia della musica. Per onorare tale ricorrenza, il direttore dellâIstituto, prof. Michael Matheus, ha proposto alla Gesellschaft fĂŒr Musikforschung (SocietĂ nazionale tedesca per la storia della musica) di organizzare il suo congresso annuale a Roma. Dal 2 al 6 novembre hanno partecipato circa 400 persone alla ricca manifestazione costituita da simposi principali, riunioni di gruppi di ricerca, relazioni individuali, tavole rotonde, e accompagnata da un interessante programma culturale. Il tema del congresso, "MobilitĂ e mutamenti musicali. Musica e ricerca musicale nel contesto internazionale", rimanda alle continue sfide che le scienze umanistische devono affrontare in tempi di crescente internazionalizzazione e globalizzazione. Il programma si Ăš inserito bene nel profilo scientifico dellâIstituto Storico Germanico di Roma, fondato nel 1888, che oggi persegue un orientamento internazionale e interdisciplinare; esso per la prima volta ha ospitato un congresso di tali dimensioni. Nel contesto della cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato lâambasciatore della Repubblica federale di Germania in Italia, Michael H. Gerdts, lâambasciatore tedesco presso la Santa Sede, dr. Walter JĂŒrgen Schmid, nonchĂ© lâambasciatore israeliano presso la Santa Sede, Mordechai Levi, la sottosegretaria di Stato Cornelia Quennet-Thielen, il presidente della Gesellschaft fĂŒr Musikforschung, prof. Wolfgang Auhagen, e il presidente del consiglio di fondazione DGIA, prof. Heinz Duchhardt, hanno augurato alla Sezione di storia della musica un futuro pieno di successo. Il discorso inaugurale Ăš stato tenuto dal prof. Wolf Lepenies, titolare del premio per la pace conferito dallâassociazione libraria tedesca, e permanent fellow del Wissenschaftskolleg Berlin, sul tema âLâepoca della mobilitĂ e la traducibilitĂ delle cultureâ. Molti partecipanti hanno espresso il desiderio di poter svolgere ricerche sulla storia della musica anche presso altri istituti appartenenti alla fondazione DGIA. Durante il ricevimento, offerto dallâambasciatore Michael Gerdts nella sua residenza di Villa Almone, il presidente del parlamento tedesco, prof. Norbert Lammert, ha sottolineato lâimportanza delle scienze e della cultura per le relazioni estere, disapprovando tagli finanziari in questo settore.
> Festschrift an StaatssekretĂ€rin Quennet-Thielen ĂŒberreicht / Consegna del volume celebrativo a Cornelia Quennet-Thielen
AnlĂ€sslich des Festaktes zum 50-jĂ€hrigen JubilĂ€um der Musikgeschichtlichen Abteilung des DHI in Rom ĂŒberreichten der Direktor, Prof. Dr. Michael Matheus, und die stellvertretende Leiterin der Musikgeschichtlichen Abteilung, Frau Dr. Sabine Ehrmann-Herfort, die JubilĂ€umsfestschrift an Frau StaatssekretĂ€rin Cornelia Quennet-Thielen.
Durante la cerimonia inaugurale del cinquantesimo anniversario della Sezione di storia della musica, il direttore dellâIstituto, prof. Michael Matheus, e la vice direttrice della Sezione di storia della musica, dr. Sabine Ehrmann-Herfort, hanno consegnato alla segretaria di Stato Cornelia Quennet-Thielen il volume celebrativo, pubblicato in occasione dellâanniversario.
> Konzerte in Rom / Concerti a Roma
Zwei Konzerte, gegensĂ€tzlich und doch jedes auf seine Weise zur Kongressthematik passend, schmĂŒckten das Rahmenprogramm der internationalen Tagung âMigration und musikalischer Wandelâ (2.-6. November 2010), mit dem das DHI in Rom in Kooperation mit der Gesellschaft fĂŒr Musikforschung das 50-jĂ€hrige Bestehen seiner Musikgeschichtlichen Abteilung feierte. Am 3. November erfreuten sich in der Kirche Santa Maria dellâAnima die TagungsgĂ€ste, unter ihnen der PrĂ€sident des Deutschen Bundestages, Prof. Dr. Norbert Lammert (CDU), an festlicher Barockmusik. Santa Maria dellâAnima, die âdeutsche Nationalkircheâ in Rom, war und ist noch heute eine wichtige Anlaufstelle fĂŒr Menschen deutscher Sprache, die in die Ewige Stadt reisen. Im Zeichen der Caritas wirkte sie einst vor allem ĂŒber das ihr angegliederte Hospiz, das sich der Pilger in Notsituationen und bei Krankheit annahm. Aber Santa Maria dellâAnima war in frĂŒherer Zeit auch ein politisch wichtiger Ort im Zentrum des Kirchenstaates, ein Ort, an dem die Macht des Kaisers gegenĂŒber den Diplomaten anderer Nationen und gegenĂŒber dem pĂ€pstlichen Hof prunkvoll in Szene gesetzt wurde. Dass die Musik ein wichtiges Element dieser politischen Festkultur in religiösem Gewand war, liegt zwar nahe, doch ist der gröĂte Teil der hierfĂŒr entstandenen Werke lĂ€ngst unter dem Staub der Archive begraben. Einige der verborgenen SchĂ€tze hat Rainer Heyink im Rahmen seiner mehrjĂ€hrigen Recherchen zur Kapellgeschichte und der Kirchenmusik an Santa Maria dellâAnima inzwischen gehoben, darunter Vertonungen von Vesperpsalmen der an der Kirche im 18. Jh. tĂ€tigen Kapellmeister Pietro Paolo Bencini (1668-1755) und NiccolĂČ Jommelli (1714-1774). Im Konzert erklangen von Bencini âLaetatus sumâ und âLaudate pueriâ fĂŒr Altsolo, Chor und Instrumente sowie von Jommelli âBeatus virâ fĂŒr Sopransolo, Chor und Instrumente. Geschenk der Deutschen Akademie Villa Massimo an das römische DHI aus Anlass des JubilĂ€ums war am 4. November ein Portraitkonzert ihrer derzeitigen Komponisten Anno Schreier und Philipp Maintz. Sie stellten in italienischer ErstauffĂŒhrung vier kammermusikalische Werke vor, die allesamt einer poetisch-sensiblen, sich gelegentlich an der Grenze zum noch Hörbaren bewegenden ExpressivitĂ€t verpflichtet sind.
Due concerti di natura contrastante, ma a modo loro tuttâe due corrispondenti alla tematica congressuale, hanno arricchito il programma culturale del convegno internazionale âMobilitĂ e mutamenti musicaliâ (2-6 novembre 2010) con cui lâIstituto Storico Germanico di Roma ha celebrato, in cooperazione con la Gesellschaft fĂŒr Musikforschung (SocietĂ nazionale tedesca per la storia della musica) il cinquantesimo anniversario della sua Sezione di storia della musica. Il 3 novembre i congressisti hanno assistito nella Chiesa di Santa Maria dellâAnima, in presenza del presidente del parlamento tedesco, prof. Norbert Lammert, a una splendida esecuzione di musica barocca. Santa Maria dellâAnima, la âChiesa nazionale tedescaâ a Roma, era ed Ăš tuttora un importante punto di riferimento per viaggiatori di lingua tedesca in visita nella CittĂ eterna. Nel segno della caritĂ essa operava, in epoche lontane, soprattutto attraverso lâannesso ospizio dove si curavano i pellegrini bisognosi e infermi. Ma Santa Maria dellâAnima rivestiva anche un ruolo politicamente rilevante nel centro dello Stato della Chiesa, in quanto luogo dove il potere imperiale si metteva in scena in gran pompa di fronte ai diplomatici di altre nazioni e alla corte pontificia. Che la musica costituisse un elemento importante di questa cultura politica celebrativa in veste religiosa, Ăš probabile, ma la maggior parte delle opere nate in questo contesto sono seppellite da molto tempo sotto una spessa coltre di polvere. Alcuni dei tesori nascosti sono tuttavia stati recuperati da Rainer Heyink nel corso delle sue ricerche pluriennali sulla storia della cappella di Santa Maria dellâAnima e la sua musica sacra, tra cui la messa in musica di psalmi vespertini da parte dei maestri Pietro Paolo Bencini (1668-1755) e NiccolĂČ Jommelli (1714-1774), attivi presso la chiesa nel XVIII secolo. Nel concerto sono stati eseguiti âLaetatus sumâ e âLaudate pueriâ di Bencini per contralto solo, coro e strumenti, e âBeatus virâ di Jommelli per soprano solo, coro e strumenti. In occasione dellâanniversario, lâAccademia Tedesca Villa Massimo ha offerto allâIstituto Storico Germanico, in forma di dono, un concerto ritratto eseguito il 4 novembre dai suoi attuali compositori Anno Schreier e Philipp Maintz. I due artisti hanno presentato, in prima italiana, quattro opere di musica da camera, contrassegnate da unâespressivitĂ poetico-emotiva che a volte toccava la soglia dellâudibile.
> Ausstellung in Foggia (Apulien) / Mostra a Foggia (Puglia)
Zu Beginn des 19. Jh. begann das Königlich PreuĂische Historische Institut in Rom (heute: DHI) die seinerzeit als staufisch geltenden BaudenkmĂ€ler in SĂŒditalien und insbesondere in Apulien zu erforschen. FĂŒr den kunsthistorischen Part und die am Historischen Institut eingerichtete Abteilung fĂŒr Kunstgeschichte gewann Paul Fridolin Kehr den jungen Arthur Haseloff (1872-1955). FĂŒr die ErschlieĂung der schriftlichen Quellen machte sich der Historiker Eduard Sthamer (1883-1938) ans Werk, der insbesondere die im Zweiten Weltkrieg von deutschen Soldaten zerstörte reiche RegisterĂŒberlieferung im Staatsarchiv von Neapel auswertete. Das kunsthistorische Material befindet sich heute in Teilen an der UniversitĂ€t Kiel, wĂ€hrend der bis zur deutschen Wiedervereinigung verschollene Teil des Sthamer-Nachlasses im Archiv des DHI in Rom einzusehen ist. Bisher wurden jene Fotografien sowie das in ihrem Kontext entstandene Schrifttum nur ansatzweise wissenschaftlich ausgewertet. Mit der ErschlieĂung des Materials, das von Haseloff, Wackernagel und deren Mitarbeitern 1905-1914 auf mehreren ausgedehnten Reisen zusammengetragen wurde, ist unter Leitung von Uwe Albrecht am Kunsthistorischen Institut der Christian-Albrechts-UniversitĂ€t Kiel begonnen worden. Das Bildarchiv umfasst mehr als 3.200 Aufnahmen zur Architektur und Skulptur, zur Malerei und Schatzkunst SĂŒditaliens. Eine Auswahl dieser wertvollen Photographien wurden im Kontext eines wissenschaftlichen Projektes des römischen DHI in Apulien (âChristen und Muslime in der Capitanata im 13. Jahrhundertâ) zusammen mit italienischen Kooperationspartnern in einer Ausstellung im Museo del Territorio in Foggia prĂ€sentiert, die am 5. November 2010 eröffnet wurde. Es handelt sich um die erste Ausstellung, die das DHI auĂerhalb der InstitutsrĂ€umlichkeiten durchfĂŒhrt. Die Ausstellung will auf die Bedeutung der in Kiel und Rom lagernden Bild- und Schriftquellen hinweisen und dazu anregen, diese fĂŒr die Geschichte SĂŒditaliens und insbesondere Apuliens wichtigen BestĂ€nde insgesamt zu erschlieĂen und virtuell zugĂ€nglich zu machen. Die Organisatoren haben auch einen Katalog veröffentlicht: Arthur Haseloff e Martin Wackernagel alla ricerca della Capitanata medievale. Fotografie dallâArchivio dellâUniversitĂ di Kiel, a cura di Pasquale Favia, Michael Matheus, Saverio Russo, Foggia 2010, ISBN 978-88-8431-407-9.
Allâinizio del XIX secolo lâIstituto Storico Reale Prussiano di Roma (il nostro Istituto di oggi) avviĂČ delle ricerche sui monumenti architettonici, ritenuti allora svevi, nellâItalia meridionale, e in particolare nelle Puglie. Per curare lâaspetto storico artistico, e dirigere la sezione di storia dellâarte, istituita presso lâIstituto storico, Paul Fridolin Kehr assunse il giovane Arthur Haseloff (1872-1955). Delle fonti scritte si occupĂČ lo storico Eduard Sthamer (1883-1938) che in particolare analizzĂČ le ricche serie di registri, conservate presso lâArchivio di Stato di Napoli e distrutte durante la seconda guerra mondiale da soldati tedeschi. Il materiale storico artistico si trova oggi in parte presso lâuniversitĂ di Kiel, mentre quella parte del lascito di Sthamer, che sembrava scomparsa fino alla riunificazione tedesca, Ăš consultabile nellâarchivio dellâIstituto Storico Germanico di Roma. Fino ad oggi quelle fotografie, e gli studi effettuati intorno ad esse, sono stati valorizzati dalla ricerca solo in forma rudimentale. Sotto la direzione di Uwe Albrecht, lâIstituto storico artistico dellâuniversitĂ di Kiel ha iniziato a rielaborare tutto il materiale raccolto nel corso di diversi prolungati viaggi, intrapresi tra il 1905 e il 1914 da Haseloff, Wackernagel e i loro collaboratori. Lâarchivio fotografico consta di oltre 3.200 foto relative ad architettura e scultura, pittura e tesori dâarte dellâItalia meridionale. Una selezione di queste preziose fotografie Ăš stata presentata nel contesto di un progetto scientifico (âCristiani e musulmani nella Capitanata del XIII secoloâ), curato dallâIstituto Storico Germanico, in una mostra inaugurata il 5 novembre 2010 nel Museo del Territorio di Foggia insieme con i partner di cooperazione italiani. Per la prima volta lâIstituto ha organizzato una mostra fuori sede. Allestendo questa manifestazione, si Ăš voluto sottolineare il valore delle fonti scritte e iconografiche, custodite a Kiel e Roma, nonchĂ© dare uno stimolo per ordinare lâintero fondo, cosĂŹ importante per la storia dellâItalia meridionale e delle Puglie in particolare, e renderlo accessibile online. Gli organizzatori hanno anche pubblicato un catalogo: Arthur Haseloff e Martin Wackernagel alla ricerca della Capitanata medievale. Fotografie dallâArchivio dellâUniversitĂ di Kiel, a cura di Pasquale Favia, Michael Matheus, Saverio Russo, Foggia 2010, ISBN 978-88-8431-407-9.
FĂŒr eineinhalb Monate nahm Dr. Diana Blichmann die Mutterschutzvertretung von Dr. Gesa zur Nieden in dem durch die DFG und ANR (Agence Nationale de la Recherche) geförderten Projekt âMusiciâ wahr.
Per sei settimane la dr.ssa Diana Blichmann ha sostituito la dr.ssa Gesa zur Nieden, andata in maternitĂ , nel progetto âMusiciâ finanziato dagli enti nazionali di ricerca Deutsche Forschungsgemeinschaft e Agence Nationale de la Recherche.
4.3.2011
Prof. Dr. Stefan Weinfurter
Der Papst als Lehnsherr? - Hierarchische Ordnungsmodelle im hohen Mittelalter.
Deutsches Historisches Institut in Rom / Istituto Storico Germanico di Roma
18.00 Uhr / ore 18.00 (Vortragssaal / sala conferenze)
26./27.1.2011
Deportazione e Internamento nella memoria postbellica italiana e francese
Workshop im Rahmen des von der EU geförderten Forschungsprojekts âZeitzeugenschaft und Konjunkturen der Erinnerung an Internierung und Deportation in Italien und Frankreich 1940â2010â / Workshop nel contesto del progetto di ricerca, finanziato dallâUE, sul tema âLa prigionia dimenticata. Racconti e testimonianze dei deportati politici in Francia e degli internati militari in Germania (1940-2010)â
Ansprechpartner / contatto: Dr. Lutz Klinkhammer
Deutsches Historisches Institut in Rom / Istituto Storico Germanico di Roma
16.â20.2.2011
Martin Luther in Rom: Kosmopolitisches Zentrum und seine Wahrnehmung / Martino Lutero a Roma: la cittĂ cosmopolita e la sua percezione
Internationale Tagung / Convegno internazionale
organisiert vom Deutschen Historischen Institut in Zusammenarbeit mit dem Centro Filippo Melantone. Protestantisches Zentrum fĂŒr ökumenische Studien Rom / organizzato dall'Istituto Storico Germanico di Roma in collaborazione con il Centro Filippo Melantone. Centro protestante di studi ecumenici a Roma
Wissenschaftliche Organisation / organizzazione scientifica: Michael Matheus und/e Martin Wallraff
Deutsches Historisches Institut in Rom / Istituto Storico Germanico di Roma
10./11.3.2011
Perspektiven fĂŒr die Endredaktion des Repertorium Germanicum (Bd. X: Sixtus IV.)
Institutsinterner Workshop / Workshop interno
Deutsches Historisches Institut in Rom / Istituto Storico Germanico di Roma
Informationen/informazioni: Dr. Kerstin Rahn (DHI/ISG)
12.1.2011
Anja Meesenburg
Klerikerkarrieren an der Peripherie â LĂŒbecker Domherren zwischen lokaler Verpflechtung und dem römischen PfrĂŒndenmarkt im SpĂ€tmittelalter.
23.2.2011
Kordula Wolf
Auf dem Pfade Allahs. Dschihad und muslimische Migrationen auf dem sĂŒditalienischen Festland (8.-11. Jh.).
16.3.2011
Kai-Michael Sprenger
Von Fakten und Fiktionen â Italienische Barbarossabilder vom 13.-21. Jahrhundert.
Alle MittwochsvortÀge / Tutte le conferenze del mercoledÏ:
Deutsches Historisches Institut in Rom / Istituto Storico Germanico di Roma
18.00 Uhr / ore 18.00
9.2.2011
âSanta Maria dell'Animaâ
Das Pontificium Institutum Teutonicum Sanctae Mariae de Anima lÀdt ein zur Buchvorstellung / Il Pontificium Institutum Teutonicum Sanctae Mariae de Anima ha il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del volume:
Santa Maria dellâAnima. Zur Geschichte einer âDeutschenâ Stiftung in Rom (Bibliothek des Deutschen Historischen Instituts in Rom 121), hg. von / a cura di Michael Matheus, Berlin-New York 2010.
GruĂwort / Indirizzo di saluto: Franz Xaver Brandmayr, Rektor
Vorstellung des Bandes / presentano il volume: Gabriella Piccinni, Ludwig Schmugge
Pontificium Institutum Teutonicum Sanctae Mariae de Anima
Via della Pace 20, 00186 Roma, Tel. 06 682 81 81
19 Uhr / ore 19
Die Veranstaltungen stehen noch nicht fest. / Le conferenze sono ancora da stabilire.
Die Veranstaltungen stehen noch nicht fest. / Le conferenze sono ancora da stabilire.
Weitere bereits feststehende Termine finden Sie in der Rubrik âVeranstaltungenâ.
Altre manifestazioni giĂ stabilite si trovano nella rubrica âManifestazioniâ.
> Festschrift / volume celebrativo: Engelhardt/Witzenmann (Hg.), Musikwissenschaft im deutsch-italienischen Dialog
Markus Engelhardt/Wolfgang Witzenmann (Hg.), Musikwissenschaft im deutsch-italienischen Dialog. Friedrich Lippmann zum 75. Geburtstag (Analecta musicologica 46), Kassel 2010.
> Osti Guerrazzi, Noi non sappiamo odiare
Amedeo Osti Guerrazzi, Noi non sappiamo odiare. Lâesercito italiano tra fascismo e democrazia, Torino 2010.
Das Buch ist aus einem fĂŒr drei Jahre von der Gerda Henkel-Stiftung finanzierten Drittmittelprojekt am DHI hervorgegangen. / Il libro Ăš il risultato di un progetto di ricerca triennale finanziato dalla fondazione Gerda Henkel.
> Klinkhammer/Osti Guerrazzi/Schlemmer (Hg.), Die âAchseâ im Krieg
Lutz Klinkhammer/Amedeo Osti Guerrazzi/Thomas Schlemmer (Hg.), Die âAchseâ im Krieg. Politik, Ideologie und KriegfĂŒhrung 1939â1945 (Krieg in der Geschichte 64), Paderborn u. a. 2010.
Gemeinschaftspublikation des DHI in Rom und des Instituts fĂŒr Zeitgeschichte. / Pubblicazione curata dallâIstituto Storico Germanico di Roma e dallâInstitut fĂŒr Zeitgeschichte.
> Die SĂŒmpfe der PĂ€pste. Umweltwahrnehmung und Nutzungskonflikte in der pontinischen Ebene in der FrĂŒhen Neuzeit / Le paludi dei pontefici. Percezione dellâambiente naturale e conflitti dâuso nelle paludi pontine in EtĂ moderna
Ab 1. April 2011 wird sich Dr. Ricarda Matheus einem von der DFG fĂŒr zunĂ€chst 24 Monate bewilligten Projekt widmen, das sich am Beispiel der pontinischen SĂŒmpfe im sĂŒdlichen Kirchenstaat exemplarisch und vergleichend mit dem komplexen VerhĂ€ltnis von Menschen zu ihrer sich wandelnden Umwelt im Spiegel von Bonifizierungsprojekten und Versumpfungsprozessen befasst. Ausgehend von einer Konzeption der Umweltgeschichte, die der Rezeption von Natur einen zentralen Stellenwert einrĂ€umt, sollen Umweltwahrnehmungen und -deutungen in der FrĂŒhen Neuzeit (ca. 1580â1800) anhand verschiedener Themenfelder differenziert analysiert und kontextualisiert werden. Der Studie liegt die Hypothese zu Grunde, dass einerseits die Naturwahrnehmung ein zentraler SchlĂŒssel fĂŒr das VerstĂ€ndnis von Umweltkonflikten und Landnutzungskonzepten ist, andererseits soziale, mentale und kulturelle Faktoren die Deutungs- und BewĂ€ltigungsmuster von umweltlichen PhĂ€nomenen in Sumpflandschaften maĂgeblich determinierten.
Untersucht werden individuelle und kollektive Konstruktionen von Umwelt- und Landschaftsvorstellungen sowohl im Zusammenhang mit naturrĂ€umlichen Gegebenheiten als auch mit wasserbaulichen Transformationsprozessen, machtpolitischen Interessen, Formen des menschlichen Zusammenlebens, Seuchen und Krankheiten sowie wirtschaftlichen Nutzungsmöglichkeiten. In die Analyse integriert werden ideengeschichtliche Konzepte der Umweltwahrnehmung und ihr Einfluss auf die Vorstellungen von Naturbeherrschung in den pontinischen SĂŒmpfen. Ein Vergleich mit anderen europĂ€ischen Landschaften und dort durchgefĂŒhrten Bonifizierungsprojekten soll ferner AufschlĂŒsse ĂŒber die Spezifika und zeitliche VariabilitĂ€t der Umweltrezeptionen liefern.
A partire dal 1 aprile 2011 la dr.ssa Ricarda Matheus si dedicherĂ a un progetto di ricerca sulle paludi pontine situate nella parte meridionale dello Stato della Chiesa, che sarĂ finanziato dalla DFG e avrĂ una durata prevista, per ora, di due anni. Incentrato sui progetti di bonifica e i processi di impaludamento, esso mira a studiare in modo esemplicativo, e in una prospettiva comparata, i complessi rapporti degli uomini con lâambiente naturale in trasformazione. Partendo da una concezione di storia ambientale, che attribuisce alla recezione della natura un ruolo fondamentale, saranno analizzati e contestualizzati, in maniera differenziata e in base a diversi campi tematici, le percezioni e interpretazioni dellâambiente naturale in EtĂ moderna (ca. 1580-1800). La ricerca parte dallâipotesi secondo cui da un lato la percezione della natura costituisce una chiave centrale per comprendere i conflitti ambientali e i progetti per lo sfruttamento delle terre; essa presuppone dallâaltro lato che i fattori sociali, mentali e culturali abbiano condizionato in modo determinante i modelli per leggere e gestire i fenomeni ambientali nelle zone paludose.
Saranno esaminate le elaborazioni individuali e collettive di concezioni relative allâambiente naturale e al paesaggio, e ciĂČ sia nel quadro delle condizioni dettate dagli spazi naturali, sia nella cornice di processi trasformativi dovuti allâingegneria idraulica, di interessi legati alla politica di potenza, di forme della convivenza umana, di epidemie e malattie, di possibilitĂ dellâutilizzo economico. Lâanalisi si avvalerĂ di modelli relativi alla percezione dellâambiente naturale, verificatisi nella storia delle idee, e ne studierĂ lâinfluenza esercitata sui disegni di dominio della natura nelle paludi pontine. Nellâintento di approfondire maggiormente le specificitĂ e la variabilitĂ temporale delle percezioni dellâambiente naturale, si rivolgerĂ infine lo sguardo sui progetti di bonifica realizzati in altri scenari paesaggistici europei.
> Zeitzeugenschaft und Konjunkturen der Erinnerung an Internierung und Deportation in Italien und Frankreich 1940â2010 / La prigionia dimenticata. Racconti e testimonianze dei deportati politici in Francia e degli internati militari in Germania (1940-2010)
Im Rahmen des âEurope for Citizens Programme â Action 4â der EuropĂ€ischen Union und in Kooperation mit der Ăcole Normale SupĂ©rieure de Cachan konnte Dr. Lutz Klinkhammer Drittmittel fĂŒr ein einjĂ€hriges Projekt zur italienischen und französischen Erinnerung an Deportation und Internierung in deutscher bzw. italienischer Haft wĂ€hrend des Zweiten Weltkriegs einwerben. Neben der Auswertung von audiovisuellen Zeitzeugenberichten (Bearbeiterin Dr. Michela Ponzani) sind drei Tagungen und eine elektronische Publikation in Vorbereitung, die der Analyse der öffentlichen Wahrnehmung von Internierung und Deportation in der Nachkriegszeit gewidmet sind. Gefragt wird auch nach den Wirkungen der EntschĂ€digungs- und Wiedergutmachungsgesetzgebung im Hinblick auf die Rezeption von Zeitzeugenerinnerungen. Das Projekt ordnet sich ein in die Analyse von erinnerungskulturellen Prozessen in Staaten, die wĂ€hrend des Zweiten Weltkriegs philonationalsozialistische Kollaborationsregime entwickelt haben.
Nel contesto del âEurope for Citizens Programme â Action 4â dellâUnione Europea, e in cooperazione con la Ăcole Normale SupĂ©rieure de Cachan, dr. Lutz Klinkhammer Ăš riuscito a ottenere dei fondi per finanziare un progetto di ricerca, dalla durata di un anno, sulla memoria italiana e francese relativa alla deportazione e allâinternamento in Germania e Italia durante la seconda guerra mondiale. Accanto allâanalisi delle testimonianze audiovisive (a cura della dr.ssa Michela Ponzani) sono previsti tre convegni e una pubblicazione in formato elettronico per ricostruire la percezione dellâinternamento e della deportazione nel dopoguerra da parte dellâopinione pubblica. Saranno inoltre tematizzati gli effetti delle leggi di risarcimento e indennizzo con riferimento alle memorie del tempo. Il progetto sâinserisce nelle ricerche sullâevoluzione della cultura della memoria in quegli Stati in cui durante la seconda guerra mondiale si erano instaurati dei regimi filonazisti.
> Der mittelalterliche Zweikampf als agonale Praktik zwischen Recht, Ritual und LeibesĂŒbung / Il duello medievale come pratica agonica tra diritto, rituale ed esercizio fisico
Die DFG hat fĂŒr den Zeitraum vom 1. Januar 2011 bis zum 31. Dezember 2012 ein Projekt bewilligt, das an der Technischen UniversitĂ€t in Dresden angesiedelt und in Zusammenarbeit mit dem Deutschen Historischen durchgefĂŒhrt wird. Die Geschichte des Zweikampfs vom frĂŒhmittelalterlichen Gerichtskampf bis zur Entstehung des neuzeitlichen Duells soll erforscht werden. Ziel ist es, den Platz des Zweikampfs in der mittelalterlichen Streitkultur zwischen agonalen, gewaltsamen und magischen Erscheinungsformen (Duell, Fechten, Fehde, Gerichtskampf, Gottesurteil, Krieg, regelloser Kampf, Turnier) zu bestimmen. Unter Anwendung der Ritualtheorie auf das performative Moment der Auseinandersetzungen soll die ĂŒbliche GegenĂŒberstellung von 'Recht' und 'Ritual' hinterfragt werden. Bei der Analyse der in ganz Europa zu beobachtenden Wandlungen des Zweikampfs (persönlicher Zweikampf, Stellvertreterkampf, Fechterkampf) sollen sozial- und mentalitĂ€tsgeschichtliche Voraussetzungen berĂŒcksichtigt werden. Es ist zu klĂ€ren, inwieweit die Ăffentlichkeit und der Friedensraum der Kommunen aus der martialischen Kampfwette einen sportlichen Wettkampf werden lieĂen und inwiefern die spĂ€tere Betonung der persönlichen Ehre im Zweikampf mit der Entstehung des Rittertums zusammenhĂ€ngt. Besondere Aufmerksamkeit soll dem am Ende der Entwicklung stehenden Gerichtskampf um Ehrangelegenheiten zugewandt werden, dessen Theorie zunĂ€chst und vor allem in Italien formuliert wurde. Die Untersuchung der pragmatischen Seite dieses Kampftypus soll zum VerstĂ€ndnis der bislang nicht befriedigend geklĂ€rten Entstehung des Duells beitragen.
Projektleiter: Prof. Dr. Uwe Israel; Projektmitarbeiter: Christian Jaser M.A.
Per il periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 lâente nazionale delle ricerche tedesco (DFG) ha approvato un progetto di ricerca che sarĂ collocato presso lâuniversitĂ di Dresden e si svolgerĂ in cooperazione con lâIstituto Storico Germanico. Il suo tema Ăš la storia del duello, a cominciare dal duello giudiziario, praticato nel primo medioevo, fino ai modelli sorti nellâetĂ moderna. Si mira a definire la posizione occupata dal duello nella cultura del conflitto medievale, considerandolo nelle sue forme agoniche, violente e magiche (combattimento a due, faida, combattimento giudiziario, ordalia, guerra, lotta senza regole, torneo). Applicando la teoria del rituale al momento performativo della contesa, si vuole valutare la consueta contrapposizione tra âdirittoâ e âritualeâ. Nellâanalisi delle trasformazioni, subite dal duello in tutta lâEuropa (combattimento personale, duello per procura, incontro di scherma), saranno considerati anche i rispettivi presupposti storico sociali e mentali. Va verificato in che misura lo spazio e lâordine pubblico dei Comuni contribuivano a convertire la scommessa marziale in una competizione sportiva, e quanto la successiva accentuazione dellâonore personale nel contesto del duello fosse legato al sorgere della cavalleria. Unâattenzione particolare si riserverĂ al duello giudiziario per punto dâonore che costituiva il risultato finale degli sviluppi e veniva teorizzato dapprima e soprattutto in Italia. Lo studio dellâaspetto pragmatico di questo tipo di contesa intende approfondire maggiormente le conoscenze relative alla nascita del duello, finora non chiarito in modo soddisfacente.
Direzione del progetto: prof. Uwe Israel; Collaboratore: Christian Jaser, M.A.
DHI-Homepage in englischer Fassung / Homepage dellâIstituto Storico Germanico in versione inglese
Seit Dezember 2010 hÀlt die Homepage des DHI Rom neben dem deutschen und italienischen Angebot auch Informationen in englischer Sprache bereit.
Accanto alle pagine in lingua tedesca e italiana, lâIstituto offre ora sulla sua homepage delle informazioni anche in inglese.
Im Rahmen des Nachwuchsförderungsprogramms ist vom 6. Dezember 2010 bis zum 25. MĂ€rz 2011 erstmalig ein Student von der Fachhochschule Potsdam im Fachbereich Informationswesen als Praktikant im Archiv des DHI mit der ErschlieĂung von zwei NachlĂ€ssen (Hagemann und Kusch) beschĂ€ftigt.
Nel quadro del programma, diretto a formare le giovani leve, uno studente delle scienze della comunicazione della Fachhochschule Potsdam lavora dal 6 dicembre 2010 al 25 marzo 2011 per la prima volta nellâarchivio dellâIstituto, occupandosi della sistemazione di due lasciti (Hagemann e Kusch).
> Evaluationskommission DHI Rom / Commissione di valutazione della qualitĂ dellâIstituto Storico Germanico di Roma
Auf der Grundlage der Evaluationsordnung der Stiftung DGIA berief der Stiftungsrat Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftler in eine Kommission, die die Arbeit des Deutschen Historischen Instituts in Rom begutachten sollen. Das DHI Rom ist das zweite Institut der Stiftung DGIA nach dem Deutschen Institut fĂŒr Japanstudien in Tokio, das evaluiert wird. Die Kommission wird sich voraussichtlich im FrĂŒhsommer 2011 konstituieren.
Sulla base del regolamento per la valutazione della qualitĂ , emanato dalla fondazione DGIA, il Consiglio di fondazione ha nominato una commissione scientifica il cui compito sarĂ di valutare il lavoro dellâIstituto. LâIstituto Storico Germanico di Roma sarĂ la seconda istituzione della fondazione DGIA, dopo lâInstitut fĂŒr Japanstudien a Tokio, a essere sottoposto a esame. La commissione si costituirĂ presumibilmente nella prima estate 2011.
> GeschĂ€ftsordnung / Regolamento interno dellâIstituto Storico Germanico di Roma
Qua Beschluss durch die Stiftungsratssitzung konnte gegen Ende des Jahres die GeschĂ€ftsordnung des DHI Rom verabschiedet werden. Sie wird nach Ăbersetzung ins Italienische am Institut eingefĂŒhrt.
A fine anno il Consiglio di fondazione ha approvato il regolamento interno dellâIstituto Storico Germanico di Roma; esso entrerĂ in vigore dopo la sua traduzione in italiano
> Rom-Monat / Mese a Roma
Das DHI in Rom vergibt im Jahr 2011 zum zweiten Mal einen âRom-Monatâ. Er ermöglicht einer international renommierten Persönlichkeit, am Institut zu einem kulturgeschichtlichen Thema mit Rom- bzw. Italienbezug zu arbeiten. Nachdem im vergangenen Jahr der Rom-Monat erstmalig an Prof. Dr. Dr. h. c. Wolf Lepenies vergeben worden ist, geht er in diesem Jahr an den Historiker, Literaturwissenschaftler und Journalisten Dr. Gustav Seibt.
Nel 2011 lâIstituto Storico Germanico di Roma assegna per la seconda volta un âMese a Romaâ. Esso offre a uno/una studioso/a di reputazione internazionale la possibilitĂ di lavorare, per la durata di un mese, all'ISG su un argomento storico-culturale con riferimento a Roma oppure l'Italia. Lâanno scorso Ăš stato premiato, per la prima volta, il prof. Wolf Lepenies, questâanno ne sarĂ titolare lo storico, filologo e giornalista dr. Gustav Seibt.
> Gremien / Incarichi
Prof. Oliver Janz, derzeit Gastdozent am Institut, ist Anfang Dezember 2010 zum PrÀsidenten der deutschen Sektion des Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano gewÀhlt worden.
Il prof. Oliver Janz, attualmente docente ospite presso lâIstituto Storico Germanico, Ăš stato eletto presidente della sezione tedesca dellâIstituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
> Habilitation / Abilitazione alla libera docenza
PD Dr. Alexander Koller, Stellvertretender Direktor des DHI Rom, erhielt am 15. Oktober 2010 nach Abschluss seines Habilitationsverfahrens die Lehrbefugnis fĂŒr das Fach Neuere Geschichte an der UniversitĂ€t Wien.
Il vice direttore dellâIstituto Storico Germanico di Roma, dr. Alexander Koller, ha conseguito il 15 ottobre 2010 lâabilitazione alla libera docenza di Storia dellâetĂ moderna nellâuniversitĂ di Vienna.
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Das Institut gehört der Stiftung âDeutsche Geisteswissenschaftliche Institute im Auslandâ (DGIA) an.
LâIstituto fa parte della fondazione âDeutsche Geisteswissenschaftliche Institute im Auslandâ (DGIA - Istituti tedeschi per le scienze umanistiche allâestero)